Il blend

Cinque varietà.
Un olio.

Il Taroncino è spremuto da cinque varietà di olive — tre native dell'Istria, due con radici in Toscana arrivate qui generazioni fa e diventate del tutto di casa. Ognuna porta all'olio qualcosa di diverso. Nessuna di esse, da sola, darebbe esattamente la stessa cosa.

Nativa istriana · Istarska Bjelica

Bianchera

Intensamente fruttato Erbe verdi Carciofo Pepe pronunciato Alti polifenoli

La spina dorsale dell'olio d'oliva istriano. La Bianchera — nota anche come Istarska Bjelica — è un'antica varietà autoctona il cui frutto grande e verde dà un olio di carattere notevole: profondo, erbaceo, con aromi di erba appena tagliata, carciofo e oliva verde. Il suo amaro è deciso e il finale pepato è lungo. Contribuisce anche in modo significativo al contenuto di polifenoli dell'olio, il che spiega in parte il nostro valore elevato di 626 mg/kg. La Bianchera è resistente al freddo e ben adatta al clima costiero dell'Istria, ed è per questo che cresce qui da secoli.

Il suo ruolo nel Taroncino Intensità, struttura, polifenoli e il caratteristico pepe istriano.
Nativa istriana · Buža

Busa

Morbido Mela verde Mandorle Erba fresca Ben equilibrato

Dove la Bianchera spinge, la Busa equilibra. Questa tradizionale varietà istriana produce un olio verde dorato dal carattere nettamente più morbido e rotondo — delicati aromi fruttati di mela verde e mandorla fresca, con un amaro più gentile. È apprezzata proprio per la sua capacità di ammorbidire un blend senza appiattirlo, aggiungendo una sorta di quieta armonia che tiene insieme le altre varietà. La Busa è autosterile, il che significa che dipende dagli alberi vicini — spesso Frantoio o Leccino — per l'impollinazione. Il campo ha entrambi.

Il suo ruolo nel Taroncino Morbidezza, equilibrio e la nota di mandorla fresca nel finale.
Nativa istriana · Karbonaca

Carbonazza

Nativa istriana Rara Piccante

La Carbonazza — o Karbonaca in croato — è tra le meno documentate delle varietà autoctone istriane, e una delle inclusioni più rare anche nei blend locali. È una varietà in ripresa: per decenni, mentre la popolazione italiana lasciava l'Istria dopo la guerra e l'agricoltura si contraeva, molti di questi vecchi alberi furono abbandonati o estirpati. Il rilancio dell'olivicoltura tradizionale istriana ha riportato la Carbonazza, e i produttori che lavorano con le antiche varietà autoctone — come noi — sono tra quelli che la mantengono in coltivazione. Il suo contributo a un blend è piccantezza e un carattere spiccatamente locale.

Il suo ruolo nel Taroncino Un filo di autentica identità istriana che non può essere replicato altrove.
Origine toscana · Naturalizzata in Istria

Leccino

Fruttato delicato Amaro delicato Erbaceo Versatile Alta resa

Originaria della Toscana, la Leccino arrivò in Istria con la comunità italiana e cresce qui da abbastanza tempo da sentirsi del tutto a casa. Produce un olio delicato, fruttato ed erbaceo — meno aggressivo delle varietà autoctone, con un amaro più gentile che ne fa la componente più accessibile del blend. La Leccino è anche una delle varietà a resa più generosa, e matura a metà ottobre, il che si allinea bene con i tempi di raccolta del resto del campo. Non è autoimpollinante — ha bisogno di un partner, il che spiega in parte perché cresce bene accanto al Frantoio.

Il suo ruolo nel Taroncino Accessibilità, delicata fruttuosità e generosità strutturale.
Origine toscana · Naturalizzata in Istria

Frantoio

Fruttato Erbaceo Mandorle verdi Finale deciso Impollinatore

Il Frantoio è l'altro toscano del campo, e per molti versi quello deciso. Il suo olio è fruttato e deciso, con aromi di erba fresca e mandorle verdi e un retrogusto che persiste con più intensità della Leccino. In Toscana, il Frantoio è spesso la varietà dominante di un blend; qui svolge un ruolo di sostegno, aggiungendo profondità e un finale più lungo senza sopraffare il carattere istriano dell'olio. Il Frantoio è anche un impollinatore naturale — anche per Leccino e Busa — il che lo rende praticamente importante per il campo, non solo per il sapore.

Il suo ruolo nel Taroncino Profondità, finale deciso e impollinazione delle varietà che dipendono da esso.
Cosa produce il blend

La combinazione di tre varietà autoctone istriane e due toscane naturalizzate non è casuale — riflette sia la storia di questo particolare lembo di terra sia una comprensione pratica di come questi alberi lavorano insieme. Le varietà istriane danno all'olio la sua identità: intensità, vero pepe, terroir locale. Le varietà toscane portano equilibrio, fruttuosità e resa. Il risultato è un olio dal carattere spiccatamente istriano ma abbastanza complesso da ripagare l'attenzione.

Fruttuosità
Medio-alta
Amaro
Presente, equilibrato
Pepe / Piccantezza
Finale pronunciato
Aromi principali
Erba, carciofo, mandorla verde
Carattere
Spiccatamente istriano
Complessità
Alta
Una nota sulla provenienza

Tre di queste cinque varietà — Bianchera, Busa e Carbonazza — sono autoctone dell'Istria. Non esistono quasi in nessun altro luogo al mondo in quantità commerciali. Quando assapori il pepe e la profondità erbacea del Taroncino, stai assaporando qualcosa che è autenticamente di questo luogo. Non può essere riprodotto con varietà di Spagna, Grecia o persino dell'Italia continentale. È questo che significa davvero produzione da tenuta singola e da un'unica regione.